Porretta č un'oasi di benessere dell'Appennino Bolognese,
al confine fra Emilia e Toscana.
La storia, le tradizioni e la millenaria cultura termale ne fanno
una meta ideale per chi desidera godere dei molteplici aspetti della
natura e un ottimo punto di partenza per suggestivi itinerari tra
laghi e montagne, per lunghe passeggiate tra piccoli borghi e per
bellissime escursioni nel verde.
Venite a scoprire Porretta Terme!
Il suo territorio, le sue attivitą economiche, i suoi eventi culturali,
le sue proposte per il divertimento...
La Valle del Randaragna
Porretta Terme - Borgo Capanne
- Granaglione - Calvigi
Borgo Capanne
Di notevole interesse storico è la Pieve dedicata ai
Santi Giovanni Battista e Pietro. Antichissima, dell'originale
costruzione romanica conserva soltanto i resti della parte absidale.
Infatti l'edificio attuale sorse fra il XV e il XVI sec., subendo
notevoli rimaneggiamenti nei secoli successivi.
Oggi la facciata si presenta nel suo aspetto neoclassico ottocentesco.
Nella cappella maggiore domina una ricca ancona seicentesca di legno
intagliato e dorato. La fondazione della chiesa risale certamente
ad un'epoca precedente all'anno Mille. Nel periodo di sua maggiore
espansione, nel Medioevo, da essa dipendevano ben 17 chiese.
Granaglione

Classica meta di villeggiatura estiva, è punto di partenza
per passeggiate nei boschi e verso le cime del circondario.
Merita una visita la Chiesa Parrocchiale di San Nicolò,
ricostruita verso il 1750 sui resti di una chiesa precedente. All'interno
sono conservati un'antica scultura lignea raffigurante il Cristo ed
una Pietà in terracotta risalente probabilmente al XVI secolo.
Santuario della Madonna di Calvigi
Più che dal punto di vista artistico, il Santuario risulta
molto importante per la sua storia religiosa, che ebbe inizio nella
prima del XVI secolo. 
Inizialmente la devozione degli abitanti del luogo era rivolta ad
un'immagine della Madonna dipinta su un masso, devozione che si rafforzò
in occasione della peste del 1630, quando essi fecero voto di edificare
un Santuario alla Madonna una volta scampato il pericolo.
Sorse così il santuario della Madonna di Calvigi, che a partire
da allora venne costantemente ampliato.
L'immagine originaria dipinta sulla roccia fu dichiarata compromessa
all'inizio del '900, e riportata quindi su tela. Nel 1954, deterioratasi
anche la tela, venne eseguita una ceramica a colori, ancora oggi visibile
all'interno del Santuario.