Porretta č un'oasi di benessere dell'Appennino Bolognese,
al confine fra Emilia e Toscana.
La storia, le tradizioni e la millenaria cultura termale ne fanno
una meta ideale per chi desidera godere dei molteplici aspetti della
natura e un ottimo punto di partenza per suggestivi itinerari tra
laghi e montagne, per lunghe passeggiate tra piccoli borghi e per
bellissime escursioni nel verde.
Venite a scoprire Porretta Terme!
Il suo territorio, le sue attivitą economiche, i suoi eventi culturali,
le sue proposte per il divertimento...
Luoghi di antica memoria
Porretta - Lizzano in Belvedere
- Vidiciatico - Poggiolforato - Madonna dell'Acero
Lizzano in Belvedere
La
storia di questo Comune è molto antica, a testimonianza di
ciò qui e nei dintorni si possono visitare i monumenti che
restano, uno in particolare, considerato il più antico monumento
della Provincia di Bologna, è un tempietto preromanico databile
VIII sec.(il cosiddetto Delubro).
Accanto a questo sorge l'attuale Chiesa di S. Mamante (1935)
costruita sul sito dell'antica Pieve del XIV sec. Da vedere è
la casa Gasperini risalente al XVII sec. con la sua torretta
al centro.
Il resto del paese è moderno, ricco di alberghi, bar, ristoranti
e locali di intrattenimento.
Vidiciatico (810 m.s.l.m.)

Si trova sulla strada che da Lizzano porta al Corno alle Scale,
è un attrezzato centro turistico estivo, ma soprattutto invernale.
Nella piazzetta è la Chiesa che conserva l'antica abside del
1393 con il campanile a pianta quadrata. Da vedere anche l'Oratorio
di S. Rocco con il bel portico a colonne in sasso ed il campanile
a vela; fu costruito nel 1631 in segno di riconoscenza per la fine
della peste. Il resto del paese è cambiato, ma ancora oggi
restano tracce di come era l'antico borgo.
Poggiolforato

Con una deviazione sulla strada che da Vidiciatico conduce a Madonna
dell'Acero in breve si raggiunge Poggiolforato.
Questo piccolo borgo è ben conservato con le sue case dai tetti
in lastre di arenaria e le sculture sui comignoli rotondi che sono
testimonianza dell'architettura appenninica.
Da visitare il Museo Etnografico della Cultura Montanara.
Madonna dell'Acero
Il piccolo borgo sorge attorno al celebre ed omonimo Santuario.

L'edificio è un tipico esempio di architettura spontanea della
montagna, risale al XVI sec. e sostituisce l'edicola del '300 che
fu costruita per ricordare l'apparizione della Madonna a due pastorelli
che pascolavano lì il loro gregge.
Uno di loro, che era muto, dopo l'apparizione riacquistò l'uso
della parola. All'interno è l'immagine della Madonna risalente
al secolo scorso, da notare il gruppo ligneo di quattro statue, ex
voto della famiglia Brunori scampata alla disfatta di Gavinana (1530).
All'esterno un grande acero di 19 m. con una circonferenza di 5 m.
protetto come albero monumentale.