LA FERROVIA TRANSAPPENNINICA
La prima grande via di comunicazione della Vallata
del Reno è stata la Ferrovia Transappenninica. Prima della
sua realizzazione infatti lo sviluppo del territorio ed in particolare
di Porretta è stato condizionato dalla mancanza di collegamenti
adeguati e sicuri con le principali città dell'Emilia e della
Toscana. La Statale 64 Porrettana fu terminata solo nel 1847 dopo
trent'anni di lavori, non riuscendo però a soddisfare le necessità
del viaggiatore dell'epoca a causa della scarsa sicurezza e dell'incertezza
sulla durata del viaggio.
Dopo una serie di controversie nel 1851 il Governo Austriaco, i Ducati
di Parma e Modena, il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio
sottoscrivevano una convenzione per la costruzione della Ferrovia,
denominata "Strada ferrata dell Italia Centrale", che collegava
Piacenza a Pistoia; il tratto Bologna - Bagni della Porretta - Pistoia
venne iniziato nel 1856.
Fino
a quel momento non era mai stata realizzata in Italia un'opera di
tale portata: basti pensare che nel tratto in questione la linea è
caratterizzata dalla presenza di ben 47 gallerie su un percorso di
133 chilometri. I lavori vennero affrontati con grande velocità
e nel 1863 la nuova linea ferroviaria veniva inaugurata a Bagni della
Porretta da Vittorio Emanuele II e l'anno successivo veniva aperta
al traffico regolare.
La stazione di Porretta divenne così uno scalo di primo piano
a livello nazionale, passaggio obbligato nel collegamento tra l'Italia
Centrale e Settentrionale. La Ferrovia ha contribuito in modo determinante
allo sviluppo economico e sociale delle popolazioni della Valle del
Reno, rompendo il loro antico isolamento.
Fra i progettisti a cui venne affidata la realizzazione della Ferrovia
grande importanza ebbe l'ingegnere francese Jean Louis Protche a cui
è dedicata l'attuale Piazza della Stazione di Porretta Terme.