Foto concesse da Foto Ottica Marchi
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UFFICI COMUNALI
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Visitate Porretta Terme - Cittą delle Acque

LE FRAZIONI

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CASTELLUCCIO
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CORVELLA

CAPUGNANO
E' oggi una frazione del Comune di Porretta Terme, ma fino al '500 fu un centro molto importante anche più della stessa Porretta. Mentre Porretta fu di dominio romano, Capugnano per circa un secolo resistette sconfiggendo due legioni romane e attaccando molte città colonizzate. La Chiesa di Capugnano

I Longobardi la collegarono alle principali vie di comunicazione dell'epoca, fu perciò terra di traffici e di confine, ebbe frequenti contatti con i crociati, con il mondo guelfo e ghibellino e con i maggiori Comuni, elaborando una propria politica autonoma anche resistendo ai potentati feudali. Testimonianze della sua storia ci pervengono dai monumenti che sono giunti fino a noi prima fra tutti la Chiesa di S. Michele. Una prima testimonianza di una chiesa dedicata a S. Michele risale al 1106-1111, in località Prà Preti.

Nel 1417 venne trasferita nella sede attuale. La nuova chiesa era piccola a un navata con soffitto ligneo, fu ampliata una prima volta nel 1474-75; all'epoca la parrocchia di S. Michele comprendeva anche i territori di Castelluccio, con la cappella di S. Maria Assunta, e quello di Porretta con la cappella di S. Maria Maddalena. Alla fine del '500 venne ulteriormente ampliata con l'aggiunta di due altari, una terza navata, la sacrestia ed il pulpito.

Gli interventi di ampliamento culminarono nel 1608 con il rifacimento dell'altare maggiore, nel 1682-84 vennero edificate la nuova abside, la cupola, il portico, a tre archi e a quattro colonne lapidee, e venne completato il campanile. All'interno sono conservati la Madonna del Latte del XV sec. in origine affrescato sull'esteno della chiesa quindi restaurato e posto all'interno, e lo splendido organo a sei registri alla romana con cantoria e mostra intagliata.
Da vedere anche il gruppo statuario della Pietà di Capugnano in terracotta in origine policromo; l'affresco raffigurante il Giudizio Universale del 1522 e la pala dell'altare maggiore, olio su tela, raffigurante S. Michele opera attribuita a Guido Reni. Adiacente all chiesa è l'Oratorio del S.S. Crocefisso risalente al XVI sec. al suo interno sono conservati due altari laterali , S. Antonio e S. Benedetto, in origine nella chiesa di S. Michele, collocati qui nel 1889 per far posto ai confessionali. Interessante esempio della produzione 'minore' settecentesca è la Via Crucis in terracotta.


LA CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO E LA PARROCCHIA DI CAPUGNANO



Chi Siamo:
La Chiesa di San Michele Arcangelo
Siamo un gruppo di volontari che da anni si impegna per valorizzare la Parrocchia cercando di formare un centro di ritrovo culturale e sociale che faciliti l'aggregazione delle persone di diverse fasce di età, attraverso la condivione di idee ed esperienze. Lavorando ci divertiamo e cresciamo insieme.
Chiesa Parrocchiale San Michele Arcangelo (patrono: 29 settembre) Parrocchia di Capugnano
Tel. 0534 / 22372
Don Lino Civerra tel. 349 / 5294813
Masini Gian Luigi tel. 0534 / 23743
E-mail: linociverra@libero.it

Come raggiungerci:

Da Porretta Terme in via Mazzini prendere il bivio per Capugnano / Castelluccio, dopo circa 3 Km, imboccare a sinistra il bivio per Capugnano, dopo circa 800 m, a sinistra si trova la Chiesa Parrocchiale di Capugnano.

 


ORATORIO DEL SS. CROCEFISSO
Verso la metà del '500 una prima Compagnia del Crocifisso (o dei Battuti) cominciò a raccogliersi in un oratorio corrispondente all'attuale scantinato della canonica, ed ebbe al centro del suo culto un crocifisso ligneo quattrocentesco, oggi perduto. Intorno alla chiesa di San Michele ed all'oratorio del Crocifisso sorse rapidamente un forte nucleo di spiritualità riformata che determinò il sorgere quasi di un seminario locale, nonchè di un profondo rinnovamento nello stesso mondo laico, che fu matrice di molte altre simili confraternite nella montagna. Presto il piccolo oratorio originario si rivelò inadeguato, e ne venne costruito uno nuovo e più ampio sul finire del 1500; nel 1639 venne ulteriormente ingrandito; al 1699 risale la bella ancona dell'altare maggiore, ornata dalla pala con Crocefisso, Madonna, S. Giovanni Battista e Maddalena genuflessa. La bella porta a bugnato dell'oratorio e la sovrastante lunetta dei battuti recano la data del 1692. Col tempo vennero aggiunti gli altari laterali (quello di S. Antonio abate e quello S. Benedetto dei Giacomelli), in origine collocati nella chiesa parrocchiale e qui trasferiti nel 1889.
L'oratorio, al di là del suo valore artistico, riveste un'eccezionale importanza per la storia del contado.

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